GIUSEPPE SCOGNAMIGLIO

Chi Sono

Alla fine degli anni Sessanta, mio padre Francesco, professore di matematica, si dedica alla politica con un progetto in mente: trasformare il territorio in cui era nato, nella provincia sud di Napoli, da un’economia di piccola industria manifatturiera e commercio, in un’area a forte sviluppo “tourism led” (a traino turistico). Non si trattava solo di una prospettiva economica, ma anche socio-culturale, che prevedeva l’apertura al mondo delle ricchezze archeologiche e paesaggistiche dell’area vesuviana. Ho vissuto quella stagione da spettatore, ho potuto registrarne i successi e valutarne gli insuccessi.

Oggi, 40 anni dopo, sento che è giunto il momento di restituire alla nostra Terra di origine le esperienze e le storie che ho vissuto, grazie al mio impegno professionale e civile in giro per il mondo, dove non ho mai smesso di rappresentare non solo il nostro Paese, ma direi anche, e soprattutto, la nostra Regione.

Cosa possiamo fare

Solo trent’anni fa, Napoli contava più di un milione e mezzo di abitanti, e sembrava aver ritrovato quello spirito di apertura al mondo (ricordate il G8 nel ‘94?) che l’aveva caratterizzata nei secoli precedenti.
Oggi ne sono rimaste in città poco più di un milione, e le altre province hanno sofferto egualmente un’esponenziale emigrazione di giovani, non più costretti ad andarsene, ma che hanno scelto di lasciare la propria terra d’origine. Questo è sintomo di un degrado purtroppo visibile, per un mondo che è profondamente cambiato, e che sembra aver tagliato fuori il Sud Italia dal suo sviluppo. Per rinnovare il nostro tessuto sociale, urbano ed economico, abbiamo bisogno +Campania in Europa! Il nostro territorio è ricco di uomini e donne di grande competenza, con cui costruire nuovi modelli di efficienza e di successo che prendano il meglio del passato per affrontare con coraggio ed entusiasmo le sfide del futuro. Sfide che non possiamo affrontare da soli, senza +Europa, perché ci troveremmo isolati, emarginati.

Perché Ora?

La sfida è decisiva. Il nostro Paese sta cercando faticosamente di lasciarsi la crisi alle spalle; qualcosa di buono è stato fatto, ma i grandi protagonisti restano tuttora la Francia e la Germania, che sembrano più pronti di noi a ripartire. Se non avremo un governo +competente e +forte, perderemo l’ennesimo treno per tornare a contare di +, in Europa e nel mondo. Dobbiamo guidare questo processo, perché è l’unico a poterci portare +crescita, +innovazione, +lavoro.
Non temiamo di voltare pagina!

LA MIA ESPERIENZA

Console

Consolato d'Italia ad Izmir (Turchia)

1996-1999

Consigliere Diplomatico del Ministro

Ministero del Commercio e dell'Industria

2005 - oggi

Vice Presidente Esecutivo

UniCredit

2009 - 2015

Direttore Editoriale

eastwest - Rivista di Geopolitica

1992-1995

Consigliere Politico e Stampa

Ambasciata d'Italia a Buenos Aires

1999-2001

Membro del Consiglio Direttivo

L'Altra Napoli ONLUS

2010 - 2018

Membro del Consiglio Direttivo

Save the Children Italia

2016 - oggi